Neuroscienza comportamentale e lavoro
Lectio Brevis:
NEUROSCIENZA COMPORTAMENTALE
APPLICATA AL MONDO PROFESSIONALE
(Cervello. Lavoro. Responsabilità.)
Ciclo di conferenze
Relatrice: Prof.ssa Elisa Pedini
«Sulle nostre professioni grava una responsabilità pesante che è sociale, civile ed etica. (…) Conoscere il funzionamento del proprio cervello, porta a un potenziamento delle capacità cognitive, riattivando aree sopite, riappropriandosi del potere dell’ascolto e della vista, rafforzando il pensiero creativo e strategico attraverso l’accesso consapevole alla propria “Competence” e imparando a utilizzare le euristiche a proprio vantaggio (…). Questo permette di ottenere risultati di pregio personali e professionali, oltre a essere la via per inferire l’altro, cogliendone segnali, bisogni e disagi al di là del visibile, del detto e del percepito. Un processo che comporta benessere individuale e sociale (…)».
ABSTRACT:
Oggi, si richiede una competenza sempre più raffinata nella lettura dell’essere umano, dei processi cognitivi e delle dinamiche che regolano la vita professionale e sociale.
In questo contesto, nasce la Lectio Brevis “Neuroscienza comportamentale applicata al mondo professionale (Cervello. Lavoro.Responsabilità.)”, configurandosi come un incontro esclusivo tra professionisti chiamati a operare con responsabilità civica, sociale ed etica.
Infatti, la partecipazione avviene esclusivamente su invito, con una platea di circa quaranta invitati per regione, tra liberi professionisti, docenti, referenti PA, addetti al pubblico, operatori HR sia in ambito pubblico che privato, selezionati tramite sistemi di intelligenza artificiale.
Una comunità eterogenea, ma accomunata da un compito: comprendere e supportare l’essere umano con rigore, metodo e responsabilità.
La Lectio nasce con un obiettivo chiaro: contrastare l’enorme disinformazione scientifica che negli ultimi decenni ha investito il campo delle neuroscienze.
In tal senso, la diffusione di contenuti e prassi privi di sostrato scientifico hanno favorito quello scollamento tra l’Uomo e la sua stessa natura che gli studiosi segnalavano già preoccupante negli anni Trenta del secolo scorso.
Oggi, le conseguenze sono visibili: difficoltà cognitive crescenti, perdita di capacità inferenziali, alienazione sociale, fraintendimenti e mancanze nell’uso dei concetti fondamentali.
In questa cornice, la Lectio Brevis offre spunti di riflessione su concetti chiave dell’analisi comportamentale applicata, in forma chiara e accessibile, fornendo strumenti pratici immediati, con particolare attenzione alle ricadute etiche e operative nelle professioni d’impatto sociale.
Altresì, offre strumenti concreti per accrescere consapevolezza, potenziare i repertori cognitivi e avviare un dialogo tra competenze, ambiente, comportamenti ed effetti reali.
Infine, è un invito a recuperare l’aderenza alla nostra natura, affinare la capacità di leggere gli altri e se stessi, e contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, al benessere collettivo.
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Copyright e tutela
Il contenuto della Lectio a uso esclusivo degli invitati, è coperto da diritti e rientra nella tutela della proprietà intellettuale e del segreto industriale. Quanto riportato in questa pagina rappresenta una sintesi divulgativa non tecnica, a titolo esplicativo, appositamente redatta per la comunicazione pubblica.
2 Replies to “Neuroscienza comportamentale e lavoro”
Esperienza estremamente interessante, innovativa e finalmente, oserei dire, concreta. Finalmente una conferenza su un tema così importante come la neuroscienza applicata al lavoro, e quindi, alla società odierna, affrontata in un linguaggio serio ma capibile a tutti i livelli. La dottoressa Pedini a mio avviso ha una marcia in più. Mi piacerebbe sentire le sue conferenze in aule universitarie o magari in teatro, con scambi di opinioni.
Un enorme grazie!
Gentile Valentina, grazie mille per questa splendida testimonianza che mi riempie di gratitudine e commozione. Nelle sue belle parole leggo il raggiungimento dell’obiettivo che la Lectio Brevis si prefigge e questo, davvero, è in assoluto il feedback più bello che si possa desiderare. Lo scopo d’una Lectio Brevis è proprio quello di fornire informazioni chiare e dirette, espresse in concetti cardine e tradotte in strumenti concreti. Tuttavia, far rientrare tutto questo in trenta minuti, portando nozioni scientifiche altamente articolate, vaste e complesse, lascia sempre dubbi al relatore. Studiare significa conoscere; ma la conoscenza in sé non implica il saperla passare in modo efficace e stimolante in tempi così ristretti. Questa è la paura prima di qualsiasi relatore e anche la mia. Pertanto, un enorme grazie a lei per le sue parole, per il tempo e la cura dedicati!
Infine, visti il suo entusiasmo e il desiderio che esprime, sarà mia gioia farla invitare a eventi più estesi dove il confronto e il brainstorming possono svilupparsi con più forza rispetto allo spazio ristretto delle Q&A d’una Lectio. Ad maiora aspicimus, semper!
Grazie ancora di cuore, Valentina!