Ritratto di Regina: recensione al film

RITRATTO DI REGINA

 

 

RECENSIONE AL FILM

 

 

UN CAPOLAVORO DEDICATO ALLA REGINA ELISABETTA II DA POCO SCOMPARSA

 

 

SOLO IL 21, 22, 23 NOVEMBRE 2022

 

 

di Elisa Pedini

 

 

 

Ritratto di regina arriva al cinema (tutte le sale su: www.nexodigital.it) per sole tre date: 21, 22, 23 novembre 2022.

Per la regia del pluripremiato fotografo Fabrizio Ferri, ispirato al best seller Elisabetta II: ritratto di regina di Paola Calvetti e con Charles Dance, già vincitore dello Screen Actors Guild Awards per The Crown.

Ritratto di Regina è il nuovo emozionante docufilm di Nexodigital in coproduzione con RAI Cinema.

Ormai, siamo stati abituati e viziati da Nexodigital a viaggi cinematografici di altissimo pregio e ad alto impatto emotivo; ma questo prodotto ha dello straordinario.

Una produzione a dir poco meravigliosa che ci parla ai lei: la regina Elisabetta II da poco scomparsa. Una donna amata, rispettata, da tutti nel mondo e che ha profondamente segnato la Storia.

Infatti, la sua è stata una reggenza lunghissima, accorta e intelligente.

In assoluto, la donna più rappresentata di tutti i tempi.

Ha saputo comunicare in modo diretto e impattante esclusivamente attraverso la sua immagine ed è proprio attraverso le parole e le esperienze dirette di artisti e fotografi che hanno avuto l’onore (e il sacro terrore) di lavorare dinanzi a Sua Maestà, che noi, oggi, possiamo entrare un po’ più nell’intimità di colei che, pur essendo divenuta un’icona rappresentativa di valori, stabilità e stile, di fatto, nessuno ha mai davvero conosciuto.

Certo, molto ha giocato anche il fatto che solo negli ultimi cinquant’anni circa si è saputo un po’ di più della vita reale. Prima, vigeva un protocollo rigidissimo, caratterizzato dai più alti livelli di controllo e riservatezza.

Nata nel 1926 e fotografata per oltre 90 anni, la regina Elisabetta II ha saputo essere la rappresentazione materica dello stile inglese, anche e soprattutto, grazie all’uso dei colori che ha sapientemente scelto.

Se si pensa che non ha mai rilasciato interviste, eppure è considerata l’icona comunicativa per antonomasia; è evidente che ciò sia legato strettamente all’immagine che ha saputo e voluto dare.

Di fatto, per tutta la vita, ha solo comunicato attraverso l’immagine e il colore, trasmettendo esattamente ciò che voleva e che doveva.

Infatti, dietro a un aspetto apparentemente inaccessibile e imperscrutabile e dietro a una compostezza austera, ci sono il peso della responsabilità e della consapevolezza del ruolo e di quel ruolo nella Storia, nonché una ferrea volontà a comunicare tutto questo.

Si narra che il giorno dell’incoronazione, la corona pesasse più di cinque chili, eppure, di tanta fatica, nulla trapela dal volto e dal portamento di Elisabetta II, se non una lealtà completa al suo popolo, che è il messaggio costante che passerà per sempre.

Elisabetta II è stata una grande sovrana, un personaggio storico e un’icona; ma anche una donna, una moglie e una madre.

Ella ha saputo ispirare rispetto, ammirazione e affetto in tutto il mondo. Ha saputo essere ponte nella Storia e abbracciare il cambiamento traghettando il suo popolo verso una nuova era.

Concludendo, un film davvero da vedere, veramente emozionante, impattante, coinvolgente, che sa gettare un raggio d’intimità e familiarità sul Elisabetta II.

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